Dopo aver letto "Il Gioco dell'Angelo" e "L'Ombra del Vento", ecco qui la mia recensione de "Il Prigioniero del Cielo", di Carlos Ruiz Zafon. Questo romanzo è uscito in Italia nel 2012, pubblicato dalla casa editrice Mondadori. Ecco la trama:
"Nel dicembre del 1957 un lungo inverno di cenere e ombra avvolge Barcellona e i suoi vicoli oscuri. La città sta ancora cercando di uscire dalla miseria del dopoguerra, e solo per i bambini, e per coloro che hanno imparato a dimenticare, il Natale conserva intatta la sua atmosfera magica, carica di speranza. Daniel Sempere - il memorabile protagonista di L'Ombra del Vento - è ormai un uomo sposato e dirige la libreria di famiglia assieme al padre e al fedele Fermìn con cui ha stretto una solida amicizia.
Una mattina, entra in libreria uno sconosciuto, un uomo torvo, zoppo e privo di una mano, che compra un'edizione di pregio di Il Conte di Montecristo pagandola il triplo del suo valore, ma restituendola immediatamente a Daniel perchè la consegni, con una dedica inquietante, a Fermìn.
Si aprono così le porte del passato e antichi fantasmi tornano a sconvolgere il presente attraverso i ricordi di Fermìn. Per conoscere una dolorosa verità che finora gli è stata tenuta nascosta, Daniel deve addentrarsi in un'epoca maledetta, nelle viscere delle prigioni del Montjuic, e scoprire quale patto subdolo legava David Martin - il narratore di Il Gioco dell'Angelo - al suo carceriere, Mauricio Valls, un uomo infido che incarna il peggio del regime franchista..."
Ecco la mia opinione: "Il Prigioniero del Cielo" è un romanzo di transito, che serve a rimescolare le carte e a spalancare nuovi portoni. Credo inoltre che Zafòn abbia voluto invogliare i lettori novelli a leggere anche i suoi precedenti romanzi (specialmente "Il Gioco dell'Angelo"), per approfondire una storia che leggendo solo "Il Prigioniero del Cielo" appare molto irrisoria.
Trovo personalmente che la trama sia un po' confusa, nel complesso: si confonde il tempo della narrazione. Alla fine de "L'Ombra del Vento", Isaac è deceduto e ha lasciato il suo posto al Cimitero dei Libri Dimenticati a Fermìn; ne "Il Prigioniero del Cielo", invece, ciò avviene solo alla fine della storia. Chiaramente "L'Ombra del Vento" era nato per non avere un sequel.
Non è ancora chiaro chi sia Corelli (ne "Il Prigioniero del Cielo" sembra essere solo frutto dell'immaginazione di David Martin). Inoltre David, alla fine de "Il Gioco dell'Angelo", riceve una lettera che Isabella gli scrive in punto di morte, mentre lui è lontano da Barcellona. Ne "Il Prigioniero del Cielo", David passa i suoi ultimi anni in carcere, e Isabella muore mentre lui è ancora imprigionato. Tutte queste incongruenze tra un capitolo e l'altro della trilogia trovo confondino il lettore. E il personaggio di Mauricio Valls, spuntato dal nulla, apre dubbi che rimangono irrisolti.
E poi il finale: Daniel trova sulla tomba di sua madre una statuina di un angelo (identico a quello più volte citato ne "Il Gioco dell'Angelo"), nel cui interno c'è un foglio con il nome di Mauricio Valls... Ma non è chiaro che fine abbia fatto il personaggio.
Ci sono molte altre cose che sembrano essere state messe a caso nella trama: Salgado muore di colpo e scompare dalla narrazione così com'è arrivato (evidentemente il suo personaggio serviva solo a permettere a Fermìn di raccontare la propria storia); il dubbio che Daniel nutriva riguardo la fedeltà di sua moglie cade nel vuoto, risolvendosi nel giro di 2 minuti (con un quasi omicidio che cade nel vuoto), dopo essersi protratta per mezzo libro; non si capisce cosa volessero i soci di Valls da Beatriz...
Tutto questo mi fa presupporre che ci sarà inevitabilmente un quardo capitolo della saga de Il Cimitero dei Libri Dimenticati...?!
Summer
