Lettori

lunedì 8 aprile 2013

Il Prigioniero del Cielo

Dopo aver letto "Il Gioco dell'Angelo" e "L'Ombra del Vento", ecco qui la mia recensione de "Il Prigioniero del Cielo", di Carlos Ruiz Zafon. Questo romanzo è uscito in Italia nel 2012, pubblicato dalla casa editrice Mondadori. Ecco la trama: 
"Nel dicembre del 1957 un lungo inverno di cenere e ombra avvolge Barcellona e i suoi vicoli oscuri. La città sta ancora cercando di uscire dalla miseria del dopoguerra, e solo per i bambini, e per coloro che hanno imparato a dimenticare, il Natale conserva intatta la sua atmosfera magica, carica di speranza. Daniel Sempere - il memorabile protagonista di L'Ombra del Vento - è ormai un uomo sposato e dirige la libreria di famiglia assieme al padre e al fedele Fermìn con cui ha stretto una solida amicizia. 
Una mattina, entra in libreria uno sconosciuto, un uomo torvo, zoppo e privo di una mano, che compra un'edizione di pregio di Il Conte di Montecristo pagandola il triplo del suo valore, ma restituendola immediatamente a Daniel perchè la consegni, con una dedica inquietante, a Fermìn.
Si aprono così le porte del passato e antichi fantasmi tornano a sconvolgere il presente attraverso i ricordi di Fermìn. Per conoscere una dolorosa verità che finora gli è stata tenuta nascosta, Daniel deve addentrarsi in un'epoca maledetta, nelle viscere delle prigioni del Montjuic, e scoprire quale patto subdolo legava David Martin - il narratore di Il Gioco dell'Angelo - al suo carceriere, Mauricio Valls, un uomo infido che incarna il peggio del regime franchista..."

Ecco la mia opinione: "Il Prigioniero del Cielo" è un romanzo di transito, che serve a rimescolare le carte e a spalancare nuovi portoni. Credo inoltre che Zafòn abbia voluto invogliare i lettori novelli a leggere anche i suoi precedenti romanzi (specialmente "Il Gioco dell'Angelo"), per approfondire una storia che leggendo solo "Il Prigioniero del Cielo" appare molto irrisoria.
Trovo personalmente che la trama sia un po' confusa, nel complesso: si confonde il tempo della narrazione. Alla fine de "L'Ombra del Vento", Isaac è deceduto e ha lasciato il suo posto al Cimitero dei Libri Dimenticati a Fermìn; ne "Il Prigioniero del Cielo", invece, ciò avviene solo alla fine della storia. Chiaramente "L'Ombra del Vento" era nato per non avere un sequel. 
Non è ancora chiaro chi sia Corelli (ne "Il Prigioniero del Cielo" sembra essere solo frutto dell'immaginazione di David Martin). Inoltre David, alla fine de "Il Gioco dell'Angelo", riceve una lettera che Isabella gli scrive in punto di morte, mentre lui è lontano da Barcellona. Ne "Il Prigioniero del Cielo", David passa i suoi ultimi anni in carcere, e Isabella muore mentre lui è ancora imprigionato. Tutte queste incongruenze tra un capitolo e l'altro della trilogia trovo confondino il lettore. E il personaggio di Mauricio Valls, spuntato dal nulla, apre dubbi che rimangono irrisolti.
E poi il finale: Daniel trova sulla tomba di sua madre una statuina di un angelo (identico a quello più volte citato ne "Il Gioco dell'Angelo"), nel cui interno c'è un foglio con il nome di Mauricio Valls... Ma non è chiaro che fine abbia fatto il personaggio. 
Ci sono molte altre cose che sembrano essere state messe a caso nella trama: Salgado muore di colpo e scompare dalla narrazione così com'è arrivato (evidentemente il suo personaggio serviva solo a permettere a Fermìn di raccontare la propria storia); il dubbio che Daniel nutriva riguardo la fedeltà di sua moglie cade nel vuoto, risolvendosi nel giro di 2 minuti (con un quasi omicidio che cade nel vuoto), dopo essersi protratta per mezzo libro; non si capisce cosa volessero i soci di Valls da Beatriz...
Tutto questo mi fa presupporre che ci sarà inevitabilmente un quardo capitolo della saga de Il Cimitero dei Libri Dimenticati...?!
Summer

martedì 2 aprile 2013

L'Ombra del Vento

"L'Ombra del Vento" è il primo romanzo scritto da Carlos Ruiz Zafòn, uscito nel 2001 e tradotto in 36 lingue. Nel 2008, Zafòn scrive "Il Gioco dell'Angelo", sequel de "L'Ombra del Vento", e successivamente (nel 2001), "Il Prigioniero del Cielo", che lega le trame del primi due volumi.
L'edizione che ho io è la ristampa tascabile del 2011, della casa editrice Oscar Mondadori, 13,00 €.

Ecco la trama: 
A Barcellona una mattina d'estate del 1945 il proprietario di un negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo segreto dove vengono sottratti all'oblio migliaia di volumi di cui il tempo ha cancellato il ricordo. E qui Daniel entra in possesso di un libro "maledetto", che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un mondo di misteri e intrighi legato alla figura di Julian Carax, l'autore di quel volume. Daniel ne rimane folgorato, mentre dal passato iniziano a emergere storie di passioni illecite, di amori impossibili, di amicizie e lealtà assolute, di follia omicida e di un macabro segreto custodito in una villa abbandonata. Una storia in cui Daniel ritrova a poco a poco inquietanti parallelismi con la propria vita...

Credo che "L'Ombra del Vento" non sia nato per avere dei sequel, in quanto la storia risulta completa alla fine del volume. E' un libro che sicuramente lascia il segno, di quelli che ti tengono sospeso fino alla conclusione, nonostante a parer mio non era necessario per forza un lieto fine (che mi risulta quasi forzato.. Avrei forse preferito che restasse un'aura di mistero intorno alla storia). 
Mi piace soprattutto come l'autore descrive lo scenario di Barcellona: è capace di farti amare la città, di circondarla da un velo di mistero e di invogliare il lettore a scoprire ogni sfumatura della sua storia. I personaggi sono ben delineati, e emozioni dei protagonsiti diventano le emozioni del lettore.
Decisamente una lettura consigliata!
 Summer

lunedì 25 marzo 2013

Il Gioco dell'Angelo

ATTENZIONE: L'ARTICOLO CONTIENE SPOILER

Qualche tempo fa ho letto Il Gioco dell'Angelo di Carlos Ruiz Zafòn. 
Questo romanzo fa parte della trilogia del "Cimitero dei Libri Dimenticati", che comprende L'ombra del Vento (uscito in Italia nel 2004), Il Gioco dell'Angelo (2008) e Il Prigioniero del Cielo (2012). La trama de Il Gioco dell'Angelo precede quella de L'Ombra del Vento, e le due storie finiscono per intrecciarsi l'una con l'altra ne Il Prigioniero del cielo. 

Ecco la trama: 
Nella tumultuosa Barcellona degli anni Venti, il giovane David Martìn cova un sogno: diventare uno scrittore. e quando riesce a pubblicare un racconto, il successo arriva. Ma da quel momento la sua vita comincerà per la prima volta a porgli interrogativi ai quali non ha immediata risposta, esponendolo come mai prima di allora a imprevedibili azzardi e travolgenti passioni, crimini efferati e sentimenti assoluti, lungo le scale di una Barcellona sconosciuta e inquietante. Quando David si deciderà infine ad accettare l'offerta, fattagli da un misterioso editore, di scrivere un'opera tanto immane quanto rivoluzionaria, non si renderà conto che, al compimento di una simile impresa, ad attenderlo non ci saranno soltanto onore e gloria... 
Con uno stile scintillante e grande sapienza narrativa, l'autore de L'Ombra del Vento torna a guidarci tra i misteri del Cimitero dei Libri dimenticati, regalandoci una storia in cui l'inesausta passione per i libri, la potenza dell'amore e la gorza dell'amicizia si intrecciano ancora una volta in un connubio irresistibile. 

Premettendo che avevo precedentemente letto L'Ombra del Vento, devo dire che è un libro che mi ha lasciata parecchio perplessa: nonostante si scorga fra la trama l'inconfondibile stile dell'autore, trovo che questo sia un romanzo piuttosto confuso. Molte cose sono rimaste in sospeso alla fine del libro, e alcune parti mi sono risultate poco chiare. Nella maggior parte del racconto, la storia è verosimile; in alcuni punti, tuttavia, l'autore inserisce qualcosa di sovrannaturale: ad esempio, non si è capito esattamente chi sia Corelli, nè la fine destinata al protagonista, David Martìn, nè la storia di Cristina, che sembra un circolo senza fine. La scena dell'incontro di David con la protagonista delle sue opere, Chloé, sembra essere messa lì a caso: l'unico riferimento con il resto della storia è che il luogo dove è avvenuto l'incontro sembra essere un miraggio, come la casa di Corelli a Park Güell. Entrambi gli edifici sono pressochè anonimi, ben arredati e soprattutto abitati. Si viene poi a scoprire che quei luoghi sono rimasti abbandonati per anni, e in effetti quando David ci ritorna, li trova decadenti come, a detta di tutti, sono sempre stati. Quando si inizia a pensare che il protagonista sia impazzito e che si sia immaginato tutto, ecco che l'autore decide di darci un indizio, che ci fa sospettare che in realtà David ha sempre avuto ragione, che la sua visione dell'accaduto è quella reale e che sono gli altri a non vedere la realtà: la comparsa di Diego Marlasca in carne ed ossa. 
Ma allora, che ruolo ha avuto Marlasca nel succedersi degli avvenimenti? E cosa invece è opera di Corelli? Che interessi avevano l'uno e l'altro nell'insabbiare il passato? Chi è veramente Corelli? Un uomo, un angelo, un personaggio immaginario? E cosa significano i fantocci che David trova a Park Güell nella sua ultima visita?
Non ci sono molte altre cose da dire riguardo questo libro: la trama richiama molto quella de L'ombra del Vento, tuttavia trovo che per la chiarezza degli avvenimenti e per l'originalità dell'intreccio abbia un po' perso qualità. Non so se tutto ciò verrà chiarito alla fine del terzo libro, Il Prigioniero del Cielo, ma per ora Il Gioco dell'Angelo ha un po' deluso le mie aspettative, alimentate da L'Ombra del Vento, che rientra senza dubbio tra i miei libri preferiti. 
Spero di sentire altre opinioni in futuro, magari per capire se qualcosa mi è sfigguto..
Summer

sabato 23 febbraio 2013

Il Giardino d'Estate

ATTENZIONE: L'ARTICOLO CONTIENE SPOILER

Eccoci qui con il terzo ed ultimo capitolo della saga "Il Cavaliere d'Inverno" di Paullina Simons. Questa volta ho deciso di aprire con la trama del libro, che vi riporto qui di seguito:
"La travolgente storia d'amore tra una donna coraggiosa e un uomo in lotta per ritrovare la pace con il mondo e con se stesso. Dopo anni di dolorosa separazione, Tatiana e Alexander sperano di realizzare i loro sogni di libertà in America. Il figlio Anthony è la prova vivente che nessuna distanza può tenerli lontani. Eppure si sentono estranei, ancora turbati dai fantasmi delle tragedie vissute. Ex capitano dell'armata rossa, Alexander vive con sospetto e paura il clima della Guerra fredda e Tatiana non riesce a ritrovare con lui l'intimitò di un tempo. Quando Anthony si arruola volontario in Vietnam e scompare nella giungla, Tatiana e Alexander sentono che gli incubi del passato sono tornato. Potranno ancora passeggiare nel Giardino d'Estate?"

Ora.. sinceramente trovo che questa trama non sia azzeccata. La prima parte si, praticamente 3/4 del libro parla della vita di Tatiana e Alexander in America, delle varie crisi che hanno,  cosa che personalmente trovo un po' noiosa, dopo un po': la storia procede lenta senza che accada nulla di entusiasmante, e il lettore è lì che aspetta un colpo di scena che non arriva.. Appena si scorge il barlume di qualcosa di interessante, la scena si conclude nel giro di qualche pagina e l'argomento viene accantonato. Trovo inoltre che, a differenza degli altri 2 libri, ci siano alcune cose "campate per aria", ovvero i protagonisti portano alla memoria scene e ricordi di cui il lettore non ha mai letto. Sembra quasi che la scrittrice abbia avuto fretta di raccontare le cose "importanti",e invece se la sia presa comoda riguardo il background, le scene di vita quotidiana.
Poi, avendo letto la trama, mi aspettavo che presto si sarebbe parlato del Vietnam e di Anthony: ciò accade a pagina 481, e finisce a pagina 598. In queste 100 pagine, Anthony rivive un po' quella che è stata la vita di suo padre sulla propria pelle: si notano molte analogie tra le esperienze di Alexander e quelle del figlio. Cosa carina, che però rende la storia un po' ripetitiva. Un'altra cosa che viene ripresa dal libro precedente, è il processo condotto dal Governo americano contro Alexander per determinare se la sua fedeltà è data all'America o all'Unione Sovietica: un processo simile si era già svolto alla fine del secondo libro a Berlino, e ora viene eseguito di nuovo in America poco dopo l'inizio del terzo. 

Ciò che di buono c'è in questo libro, è che alla fine ti da' un senso di completezza: la sensazione è di aver passato la vita insieme ai protagonisti, di conoscerli a fondo, di averli osservati per 80 anni e di sapere tutto di loro, di essere parte di loro. Di per sè, la storia è bella, alla fine soddisfa.
E' sicuramente una storia che mi resterà impressa.. Magari dimenticherò i capitoli a parer mio superflui del secondo e terzo libro, e mi ricorderò solo i momenti salienti.. Ma nel complesso, è davvero una bella storia.

L'edizione che ho io è stata pubblicata dalla Casa Editrice Bur nel 2011, e costa 10,90 €.
Summer

lunedì 11 febbraio 2013

Tatiana & Alexander

ATTENZIONE: L'ARTICOLO CONTIENE SPOILER

Salve a tutti,
Apro questo post dicendo che questo libro, il seguito de "Il Cavaliere d'Inverno", non mi ha entusiasmato come il primo.. Di per sè il libro non è male, ma a parer mio ci sono alcune cose in cui la scrittrice ha mancato, specie dopo le aspettative che mi ero fatta alla conclusione del primo volume. Secondo me, "Il Cavaliere d'Inverno" non aveva bisogno di un sequel, era un libro già completo di suo.. E' vero che alcune cose restavano in sospeso (per esempio: come si erano conosciuti Alexander e Dasha, la sorella di Tatiana?), ma si tratta di dettagli che potevano tranquillamente non essere approfonditi. Insomma, non c'era bisogno di scriverci su un altro libro intero. 
Il secondo volume si apre con Alexander, undicenne, che si sta preparando per lasciare l'America e partire insieme ai suoi genitori per l'Unione Sovietica. La trama continua alternando il passato al presente, i flashback vissuti da Alexander (prigioniero dell'NKVD) alla vita di Tatiana, che ha raggiunto l'America. Ma la narrazione è lenta, la storia non va avanti, spesso e volentieri l'autrice riprende scene dal primo libro, ripetendo i medesimi dialoghi parola per parola, descrivendo però il tutto dal punto di vista di Alexander anzichè da quello di Tatiana (come avveniva ne "Il Cavaliere d'Inverno").. cosa carina, ma alla lunga annoia chi ha già letto il primo libro (specie se i libri sono stati letti consecutivamente uno dopo l'altro). Ho come l'impressione che la scrittrice avesse non avesse l'intenzione di scrivere una trilogia, ma che "Il Cavaliere d'Inverno" sia nato come romanzo autonomo.. Leggendo "Tatiana & Alexander" sento come se sia stato scritto conseguentemente al successo del primo romanzo, con lo scopo di vendere. E' questa cosa mi lascia l'amaro in bocca.. Se non mi fossi innamorata della storia nel primo romanzo, probabilmente non avrei avuto aspettative così alte riguardo il secondo, ma la differenza tra i due libri per me è notevole.
La trama decolla dalla metà del romanzo in poi: le vicende diventano un po' più movimentate, la curiosità viene stimolata e si attende di scoprire cosa riserva il futuro ai protagonisti. Diciamo pure che nelle ultime 250 pagine si sviluppa la vera storia, il resto è introduzione. E anche qui, com'era successo con il primo capitolo della saga, alla fine di "Tatiana & Alexander" si ha l'impressione che la storia sia finita, che non ci sia bisogno di un terzo libro, niente viene lasciato a metà. E invece..

Non posso fare a meno di notare, mio malgrado, una certa somiglianza con la saga "Cinquanta Sfumature" (di cui ho letto solo i primi 2 volumi).. chiariamoci, la mia opinione riguardo quella trilogia è assai scadente, tuttavia alcuni passi (sia de "Il Cavaliere d'Inverno" che di "Tatiana & Alexander") mi hanno riportata con la mente ai romanzi della scrittrice E. L. James. Decisamente a parer mio la letteratura di Paullina Simons è di una qualità più alta (almeno esiste una trama, e i 2 protagonisti sanno trascorrere le proprie giornate in altro modo..), anche se "Tatiana & Alexander" riporta delle scene leggermente più "dettagliate" rispetto al primo romanzo (ribadisco il leggermente: qui non si scade nel volgare :D). Vorrei sottolineare, in conclusione, che "Il Cavaliere d'Inverno" è uscito nel 2000 e "Cinquanta Sfumature di Grigio" nel 2011.

A parer mio, la storia sarebbe potuta tranquillamente finire con il primo libro: avrebbe lasciato un alone di mistero su alcuni avvenimenti antecedenti la storia, e ciò avrebbe reso la trama, la conclusione ed i personaggi più affascinanti.. avrebbe catturato l'attenzione del lettore anche dopo la conclusione della storia. Quasi mi dispiace che la scrittrice abbia deciso di proseguire con la storia!
A breve la recensione del terzo e ultimo capitolo della saga, "Il Giardino d'Estate".
Summer

domenica 27 gennaio 2013

Il Cavaliere d'Inverno

Ho finito di leggere stamattina "Il cavaliere d'inverno" di Paullina Simons. 
Un romanzo di solo 698 pagine, ambientato nella Russia della seconda guerra mondiale. Devo dire che questo libro mi ha davvero presa, nonostante in certi momenti mi venisse quasi voglia di urlare contro i personaggi (tranquilli, cercherò di anticiparvi il meno possibile della storia, nel caso decidiate di leggerlo, per non rovinarvi tutto) per la loro.. testardaggine? ingenuità?
Però in tutto il periodo in cui ho letto questo libro, non ho mai smesso di pensare alla storia, allo svolgimento dei fatti, a come sarebbe andato avanti il tutto.. continuavo a pensare ai personaggi, cercavo di interpretare i loro comportamenti.. La scrittrice è riuscita a far trapelare il carattere, i pensieri ed il modo di essere dei protagonisti attraverso le loro azioni, senza descrizioni dirette.. Cosa molto bella in un libro, a parer mio :) Paullina Simons riesce a farti amare ed odiare i suoi personaggi come se facessero parte della tua vita reale.
E devo dire, in aggiunta, che le pagine volano.. sono quasi 700, ma la storia scorre via talmente liscia che si leggono in un batter d'occhio!
Soprattutto mi ha colpita come, leggendo le pagine di questo libro (ero circa a metà), io sentissi sulla mia pelle il freddo dell'inverno russo, la fame e la disperazione della popolazione in una città sotto assedio, l'angoscia della perdita.. La pace delle giornate trascorse a Lazarevo, la tranquillità e la spensieratezze delle serate sulle rive del fiume Kama.. Tutti sentimenti che trapelano dalle pagine di questo fantastico romanzo. E' un libro che trasporta, che non ti lascia un attimo di respiro anche quando smetti di leggerlo.. Sicuramente un libro che resterà inciso per molto molto tempo nella mia memoria e nel mio cuore :)
La storia si basa in parte sulle esperienze vissute realmente dai familiari della scrittrice, cosa che a parer mio rende il racconto ancora più affascinante. Inoltre mi piace molto la descrizione dei luoghi, che non è eccessiva per cui non rischia di annoiare, ma è sufficiente a farti immaginare di essere lì insieme ai protagonisti.. e, almeno a me, fa venir voglia di prendere il primo aereo e volare a San Pietroburgo!
Un libro sorprendente fino alla fine, nonostante non sia difficile immaginare i possibili sviluppi della storia, non si sa mai quando effettivamente ciò che il lettore ha in mente accadrà, se mai accadrà.

In conclusione, è un romanzo che consiglio vivamente, vi regalerà tantissime emozioni contrastanti, dolcezza, amarezza, dolore, gioia.. E' un libro che si infila sicuramente tra i miei preferiti! :)

L'edizione che ho letto io è della casa editrice Sonzogno, (www.sonzogno.rcslibri.it), stampato nel 2001, prezzo di copertina 5,95 €. Il libro mi è stato prestato, e quando mi sono recata il libreria per comprarlo ho trovato solo la ristampa del 2004 a 10,50€.. li vale tutti, a parer mio!

Vi scrivo qua sotto la trama presente sulla copertina del libro, nonostante io non l'abbia letta prima di iniziarlo (trovo che le trame anticipino troppe cose della storia, per di più in modo approssimativo.. per cui non continuate a leggere se non volete sapere altro sulla storia, ma volete godervi il libro!)

"Leningrado, 1941. In una tranquilla sera d'estate Tatiana e Dasha, sorelle ma soprattutto grandi amiche, si stanno confidando i segreti del cuore quando alla radio il generale Molotov annuncia che la Germania ha invaso la Russia: è la guerra. Uscita per fare scorta di cibo, Tatiana incontra Alexander, un giovane ufficiale dell'Armata Rossa che parla russo con un lieve accento, e tra loro scatta subito un'attrazione reciproca e irresistibile. Ma è un amore impossibile, che potrebbe distruggerli entrambi. Mentre un implacabile inverno e l'assedio nazista stringono la città in una morsa, riducendola allo stremo, la dolce Tatiana dal cuore generoso ed il valoso soldato Alexander trarranno la forza per affrontare mille avversità e sacrifici proprio dal legame segreto, sempre più intenso e profondo, che li unisce.. La storia di due indimenticabili protagonisti e di un sentimento puro e assoluto, sullo sfondo delle terribili sofferenze e dei quotidiani eroismi di un intero popolo travolto dal flusso della grande Storia. UN ROMANZO DRAMMATICO E APPASSIONATO, COME LA GUERRA, COME L'AMORE."


Prima di finire il libro ho scoperto (ahimè) che esiste un sequel della storia.. Che ora ovviamente sono curiosa di leggere :D

Summer

P.s.: Ok, ho scoperto che non solo esiste il sequel, ma è addirittura una trilogia, composta da "Il Cavaliere d'Inverno", "Tatiana & Alexander" e "Il Giardino d'Estate"! Speravo ne avessero fatto anche un film (nonostante i film siano in linea di massima sempre peggiori rispetto ai libri).. ma niente, la lavorazione del film era iniziata, ma poi è stata abbandonata.. peccato :)

mercoledì 23 gennaio 2013

Libri..

Capisci che stai leggendo un buon libro quando sei talmente immersa nella storia da viverla sulla tua pelle, da sentirla reale.. quando sei talmente trasportata da pensare ai personaggi anche mentre stai facendo altro, domandandoti come andrà a finire.. Vi siete mai sentiti così, o sono io ad essere impazzita?
Appena finisco il libro che sto leggendo, conto di farci una piccola recensione ;)
Summer

sabato 19 gennaio 2013

Let me introduce myself.. :)

Salve a tutti!
Non ho ancora le idee chiare sul destino di questo blog, ovvero, non so esattamente di che cosa mi troverò a parlare su questa pagina virtuale.. non so nemmeno se sia una buona idea, ormai è tutto così nebuloso nel mondo delle relazioni sociali virtuali che non so se servirà a qualcosa.. Ad ogni modo, ci provo, perché voglio avere un confronto con il mondo al di fuori della mia cerchia di conoscenze reali, voglio capire cosa pensa la gente dei più svariati argomenti, voglio ampliare i miei punti di vista.. Penso che ci siano così tante cose da conoscere, che una vita sola non basta.. ma una vita sola abbiamo, perciò dobbiamo adoperarla al meglio! E il confronto è l'arma migliore che ci sia, a parer mio :)
Detto questo.. vedremo come andrà avanti la storia..

Grazie dell'attenzione ;)
Summer