Lettori

sabato 23 febbraio 2013

Il Giardino d'Estate

ATTENZIONE: L'ARTICOLO CONTIENE SPOILER

Eccoci qui con il terzo ed ultimo capitolo della saga "Il Cavaliere d'Inverno" di Paullina Simons. Questa volta ho deciso di aprire con la trama del libro, che vi riporto qui di seguito:
"La travolgente storia d'amore tra una donna coraggiosa e un uomo in lotta per ritrovare la pace con il mondo e con se stesso. Dopo anni di dolorosa separazione, Tatiana e Alexander sperano di realizzare i loro sogni di libertà in America. Il figlio Anthony è la prova vivente che nessuna distanza può tenerli lontani. Eppure si sentono estranei, ancora turbati dai fantasmi delle tragedie vissute. Ex capitano dell'armata rossa, Alexander vive con sospetto e paura il clima della Guerra fredda e Tatiana non riesce a ritrovare con lui l'intimitò di un tempo. Quando Anthony si arruola volontario in Vietnam e scompare nella giungla, Tatiana e Alexander sentono che gli incubi del passato sono tornato. Potranno ancora passeggiare nel Giardino d'Estate?"

Ora.. sinceramente trovo che questa trama non sia azzeccata. La prima parte si, praticamente 3/4 del libro parla della vita di Tatiana e Alexander in America, delle varie crisi che hanno,  cosa che personalmente trovo un po' noiosa, dopo un po': la storia procede lenta senza che accada nulla di entusiasmante, e il lettore è lì che aspetta un colpo di scena che non arriva.. Appena si scorge il barlume di qualcosa di interessante, la scena si conclude nel giro di qualche pagina e l'argomento viene accantonato. Trovo inoltre che, a differenza degli altri 2 libri, ci siano alcune cose "campate per aria", ovvero i protagonisti portano alla memoria scene e ricordi di cui il lettore non ha mai letto. Sembra quasi che la scrittrice abbia avuto fretta di raccontare le cose "importanti",e invece se la sia presa comoda riguardo il background, le scene di vita quotidiana.
Poi, avendo letto la trama, mi aspettavo che presto si sarebbe parlato del Vietnam e di Anthony: ciò accade a pagina 481, e finisce a pagina 598. In queste 100 pagine, Anthony rivive un po' quella che è stata la vita di suo padre sulla propria pelle: si notano molte analogie tra le esperienze di Alexander e quelle del figlio. Cosa carina, che però rende la storia un po' ripetitiva. Un'altra cosa che viene ripresa dal libro precedente, è il processo condotto dal Governo americano contro Alexander per determinare se la sua fedeltà è data all'America o all'Unione Sovietica: un processo simile si era già svolto alla fine del secondo libro a Berlino, e ora viene eseguito di nuovo in America poco dopo l'inizio del terzo. 

Ciò che di buono c'è in questo libro, è che alla fine ti da' un senso di completezza: la sensazione è di aver passato la vita insieme ai protagonisti, di conoscerli a fondo, di averli osservati per 80 anni e di sapere tutto di loro, di essere parte di loro. Di per sè, la storia è bella, alla fine soddisfa.
E' sicuramente una storia che mi resterà impressa.. Magari dimenticherò i capitoli a parer mio superflui del secondo e terzo libro, e mi ricorderò solo i momenti salienti.. Ma nel complesso, è davvero una bella storia.

L'edizione che ho io è stata pubblicata dalla Casa Editrice Bur nel 2011, e costa 10,90 €.
Summer

lunedì 11 febbraio 2013

Tatiana & Alexander

ATTENZIONE: L'ARTICOLO CONTIENE SPOILER

Salve a tutti,
Apro questo post dicendo che questo libro, il seguito de "Il Cavaliere d'Inverno", non mi ha entusiasmato come il primo.. Di per sè il libro non è male, ma a parer mio ci sono alcune cose in cui la scrittrice ha mancato, specie dopo le aspettative che mi ero fatta alla conclusione del primo volume. Secondo me, "Il Cavaliere d'Inverno" non aveva bisogno di un sequel, era un libro già completo di suo.. E' vero che alcune cose restavano in sospeso (per esempio: come si erano conosciuti Alexander e Dasha, la sorella di Tatiana?), ma si tratta di dettagli che potevano tranquillamente non essere approfonditi. Insomma, non c'era bisogno di scriverci su un altro libro intero. 
Il secondo volume si apre con Alexander, undicenne, che si sta preparando per lasciare l'America e partire insieme ai suoi genitori per l'Unione Sovietica. La trama continua alternando il passato al presente, i flashback vissuti da Alexander (prigioniero dell'NKVD) alla vita di Tatiana, che ha raggiunto l'America. Ma la narrazione è lenta, la storia non va avanti, spesso e volentieri l'autrice riprende scene dal primo libro, ripetendo i medesimi dialoghi parola per parola, descrivendo però il tutto dal punto di vista di Alexander anzichè da quello di Tatiana (come avveniva ne "Il Cavaliere d'Inverno").. cosa carina, ma alla lunga annoia chi ha già letto il primo libro (specie se i libri sono stati letti consecutivamente uno dopo l'altro). Ho come l'impressione che la scrittrice avesse non avesse l'intenzione di scrivere una trilogia, ma che "Il Cavaliere d'Inverno" sia nato come romanzo autonomo.. Leggendo "Tatiana & Alexander" sento come se sia stato scritto conseguentemente al successo del primo romanzo, con lo scopo di vendere. E' questa cosa mi lascia l'amaro in bocca.. Se non mi fossi innamorata della storia nel primo romanzo, probabilmente non avrei avuto aspettative così alte riguardo il secondo, ma la differenza tra i due libri per me è notevole.
La trama decolla dalla metà del romanzo in poi: le vicende diventano un po' più movimentate, la curiosità viene stimolata e si attende di scoprire cosa riserva il futuro ai protagonisti. Diciamo pure che nelle ultime 250 pagine si sviluppa la vera storia, il resto è introduzione. E anche qui, com'era successo con il primo capitolo della saga, alla fine di "Tatiana & Alexander" si ha l'impressione che la storia sia finita, che non ci sia bisogno di un terzo libro, niente viene lasciato a metà. E invece..

Non posso fare a meno di notare, mio malgrado, una certa somiglianza con la saga "Cinquanta Sfumature" (di cui ho letto solo i primi 2 volumi).. chiariamoci, la mia opinione riguardo quella trilogia è assai scadente, tuttavia alcuni passi (sia de "Il Cavaliere d'Inverno" che di "Tatiana & Alexander") mi hanno riportata con la mente ai romanzi della scrittrice E. L. James. Decisamente a parer mio la letteratura di Paullina Simons è di una qualità più alta (almeno esiste una trama, e i 2 protagonisti sanno trascorrere le proprie giornate in altro modo..), anche se "Tatiana & Alexander" riporta delle scene leggermente più "dettagliate" rispetto al primo romanzo (ribadisco il leggermente: qui non si scade nel volgare :D). Vorrei sottolineare, in conclusione, che "Il Cavaliere d'Inverno" è uscito nel 2000 e "Cinquanta Sfumature di Grigio" nel 2011.

A parer mio, la storia sarebbe potuta tranquillamente finire con il primo libro: avrebbe lasciato un alone di mistero su alcuni avvenimenti antecedenti la storia, e ciò avrebbe reso la trama, la conclusione ed i personaggi più affascinanti.. avrebbe catturato l'attenzione del lettore anche dopo la conclusione della storia. Quasi mi dispiace che la scrittrice abbia deciso di proseguire con la storia!
A breve la recensione del terzo e ultimo capitolo della saga, "Il Giardino d'Estate".
Summer