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lunedì 11 febbraio 2013

Tatiana & Alexander

ATTENZIONE: L'ARTICOLO CONTIENE SPOILER

Salve a tutti,
Apro questo post dicendo che questo libro, il seguito de "Il Cavaliere d'Inverno", non mi ha entusiasmato come il primo.. Di per sè il libro non è male, ma a parer mio ci sono alcune cose in cui la scrittrice ha mancato, specie dopo le aspettative che mi ero fatta alla conclusione del primo volume. Secondo me, "Il Cavaliere d'Inverno" non aveva bisogno di un sequel, era un libro già completo di suo.. E' vero che alcune cose restavano in sospeso (per esempio: come si erano conosciuti Alexander e Dasha, la sorella di Tatiana?), ma si tratta di dettagli che potevano tranquillamente non essere approfonditi. Insomma, non c'era bisogno di scriverci su un altro libro intero. 
Il secondo volume si apre con Alexander, undicenne, che si sta preparando per lasciare l'America e partire insieme ai suoi genitori per l'Unione Sovietica. La trama continua alternando il passato al presente, i flashback vissuti da Alexander (prigioniero dell'NKVD) alla vita di Tatiana, che ha raggiunto l'America. Ma la narrazione è lenta, la storia non va avanti, spesso e volentieri l'autrice riprende scene dal primo libro, ripetendo i medesimi dialoghi parola per parola, descrivendo però il tutto dal punto di vista di Alexander anzichè da quello di Tatiana (come avveniva ne "Il Cavaliere d'Inverno").. cosa carina, ma alla lunga annoia chi ha già letto il primo libro (specie se i libri sono stati letti consecutivamente uno dopo l'altro). Ho come l'impressione che la scrittrice avesse non avesse l'intenzione di scrivere una trilogia, ma che "Il Cavaliere d'Inverno" sia nato come romanzo autonomo.. Leggendo "Tatiana & Alexander" sento come se sia stato scritto conseguentemente al successo del primo romanzo, con lo scopo di vendere. E' questa cosa mi lascia l'amaro in bocca.. Se non mi fossi innamorata della storia nel primo romanzo, probabilmente non avrei avuto aspettative così alte riguardo il secondo, ma la differenza tra i due libri per me è notevole.
La trama decolla dalla metà del romanzo in poi: le vicende diventano un po' più movimentate, la curiosità viene stimolata e si attende di scoprire cosa riserva il futuro ai protagonisti. Diciamo pure che nelle ultime 250 pagine si sviluppa la vera storia, il resto è introduzione. E anche qui, com'era successo con il primo capitolo della saga, alla fine di "Tatiana & Alexander" si ha l'impressione che la storia sia finita, che non ci sia bisogno di un terzo libro, niente viene lasciato a metà. E invece..

Non posso fare a meno di notare, mio malgrado, una certa somiglianza con la saga "Cinquanta Sfumature" (di cui ho letto solo i primi 2 volumi).. chiariamoci, la mia opinione riguardo quella trilogia è assai scadente, tuttavia alcuni passi (sia de "Il Cavaliere d'Inverno" che di "Tatiana & Alexander") mi hanno riportata con la mente ai romanzi della scrittrice E. L. James. Decisamente a parer mio la letteratura di Paullina Simons è di una qualità più alta (almeno esiste una trama, e i 2 protagonisti sanno trascorrere le proprie giornate in altro modo..), anche se "Tatiana & Alexander" riporta delle scene leggermente più "dettagliate" rispetto al primo romanzo (ribadisco il leggermente: qui non si scade nel volgare :D). Vorrei sottolineare, in conclusione, che "Il Cavaliere d'Inverno" è uscito nel 2000 e "Cinquanta Sfumature di Grigio" nel 2011.

A parer mio, la storia sarebbe potuta tranquillamente finire con il primo libro: avrebbe lasciato un alone di mistero su alcuni avvenimenti antecedenti la storia, e ciò avrebbe reso la trama, la conclusione ed i personaggi più affascinanti.. avrebbe catturato l'attenzione del lettore anche dopo la conclusione della storia. Quasi mi dispiace che la scrittrice abbia deciso di proseguire con la storia!
A breve la recensione del terzo e ultimo capitolo della saga, "Il Giardino d'Estate".
Summer

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